Print This Page

Cos’è

Vi invitiamo a scaricare la Brochure completa dell’Open Media District, Park, Cluster e Labs (completa 60pp pdf, o solo Sintesi 28pp pdf, o navigare i medesimi contenuti da questa pagina web).

L’Open Media Park andrà a realizzare nel 2016, su terreno privato a Formello a 7 minuti d’auto dal GRA di Roma, un parco tecnologico mediale centrato sulla produzione di contenuti e servizi Web, NewTV, ICT con complessivi 46.021 mq su 12 ettari, €M150 d’investimenti e 13 partner leader del settore mediale. Con il suo centro d’innovazione e formazione Open Media Cluster sarà centro d’eccellenza globale per competenze tecniche, artistiche e manageriali su contenuti e servizi Web di prossima generazione (HTML5.x), e la qualità dell’esperienza utente applicati a settori chiave per il Lazio o globalmente emergenti, come per la NewTV, l’Intrattenimento e l’edutainment, ma anche smart cities, e-sustainability, e-government, e-participation, e-health. Sarà leader in Europa per la varietà e qualità dei servizi professionali, ricettivi, d’ospitalità e d’intrattenimento, e il numero di studi digitali di produzione cross-mediale (23) del suo centro di produzione Open Media Labs. Con il progetto Formello Ultra Banda Larga, la stessa città di Formello sarà banco di prova per processi user-innovation e field-testing nello sviluppo di tali servizi. Il Cluster sarà pienamente operativo in una location temporanea in Roma centro con 7.8M€ di fondi seed già da metà 2014 all’avvio dei lavori del Park e Labs.

Oltreché un parco tecnologico mediale autosufficiente, il Park si propone come uno dei cardini di una visione più allargata di costituzione di un vero e proprio Open Media District”, un distretto nel Lazio sul Web di nuova generazione (HTML5), Connected TV, ICT e esperienza utente come completamento del percorso del Polo Europeo dell’Industria dello Spettacolo e della Comunicazione ideato e promosso dal 2008 dalla Provincia di Roma di Nicola Zingaretti, Il Park costituisce il 70% degli investimenti e il 90% della progettualità industriale previsti da tale di Polo Europeo della Provincia di Roma, che lo ha promosso e interamente coordinato nella sua procedura approvativa attraverso ProvinciAttiva Spa nell’ambito del Programma Integrato di Sviluppo della Valle del Tevere e Sabina; analizzato a fondo e promosso verso gli stakeholder del settore (vedi Report Finale di 171pp del 2010 sul Polo di Formello); inserito nei progetti previsti dalla Legge Roma Capitale; supportato pubblicamente fin dal 2010 (articolo 12 e 3); e ha partecipato con il patrocinio della Provincia di Roma e partecipazione di ProvinciAttiva Spa al recente evento di presentazione, l’Open Media Forum del giugno 2012.

Sarà inoltre un modello di eco-sostenibilità e valorizzazione del paesaggio, ospiterà 1200 occupati diretti a regime, e 6-7.000 occupati d’indotto indiretto derivanti da aumento di capacità competitiva dell’intero comparto, e apporterà un contributo al pluralismo e neutralità nelle emergenti piattaforme di fruizione mediale via Web e Internet. 

Sono già 13 i partner utilizzatori o co-investitori del settore mediale mediale che hanno sottoscritto estesi MOUs:  KalturaUCLA School of Cinema, Television and Theatre – Studio 301 – QantmSAE Institute – The Net Value – Facoltà’ di Scienza della Comunicazione La Sapienza – Dipartimento di Informatica e Sistemistica La Sapienza – Centro CATTID La Sapienza – BIC Lazio - Kit Digital. Mind The Bridge è fra i co-promotori.


Ingrandisci questa mappa

Elemento centrale per l’affermazione di tale leadership sarà l’enfasi del centro d’innovazione Open Media Cluster sulla catalizzazione in Italia di un ecosistema di produzione e di innovazione relativa a contenuti e tecnologie basati sull’Open Web, indispensabile per arginare un incipiente marginalizzazione economica (ed editoriale) dei produttori e aggregatori mediali italiani di fronte all’affermarsi di nuove egemonie da parte di piattaforme tecnologiche proprietarie alle imprese proprietari statunitensi e coreani dell’era digitale con loro partner mondiali di contenuti.

Il progetto realizza un mix di destinazioni d’uso fortemente sinergico in cui le destinazioni d’uso ricettive, servizi, e commerciali, già in forte domanda nel bacino d’utenza, beneficiano dell’indotto e dell’immagine delle strutture mediali e audiovisivi, andando a costituire un cittadella integrata della produzione mediale, sul modello di “Living Community for the Creative Industry” ben rappresentato da UK Media City.

Il Comune di Formello, a 8 minuti d’auto dal GRA di Roma, e il più ricco per reddito pro-capite del Centro-Sud d’Italia ed ha registrato una crescita demografica del 70% negli ultimi 10 anni, ancora in atto; tratti demografici largamente condivisi con i quartieri limitrofi. L’area e’ adiacente alla Zona Produttiva di Formello, da noi fondata nel 1985, con 400.000 di spazi produttivi e uffici, la cui eccezionale accessibilità viaria ha già attratto oltre 30,000 mq di servizi per la produzione audiovisiva e mediale (vedi video animazione).

L’opera architettonica e l’opera paesistica si sviluppano attorno agli alberi preesistenti – ognuno dei quali viene preservato e messo a disposizione dei cittadini in forma di parco lineare pubblico attrezzato di 2 ettari –  con un rapporto 1-a-1 fra aree costruite e zone verdi, rispetto al rapporto 1-a-20 della zona produttiva circostante; realizza un piano di raccolta differenziata al 100%; con un consumo energetico ridotto del 50% rispetto a strutture comparabili nell’area di Roma. L’Open Media Cluster sarà ospitato in edifici a Impatto Zero di oltre 3,000 mq. La progettazione paesaggistica e paesistica è curata dall’architetto Cristina Tullio, Presidente dell’Associazione Architetti Paesaggisti del Lazio. Il progetto non necessita di alcuna deroga rispetto alle leggi urbanistiche e ai piani paesistici vigenti.

Trasformando la forte crisi economica in opportunità il Park costituirà una sorta di “Ikea della produzione mediale” per il mercato europeo, con un costo della vita e delle competenze relativamente ridotte rispetto ad altre location Europee. Offrirà a produttori mediali italiani, europei e mediterranei spazi, servizi e infrastrutture unici per innovatività, efficienza e varietà, a prezzi molto competitivi dovuti a innovazione tecnologica e di processo, alto tasso di riutilizzo delle infrastrutture tecniche. Ad esse si aggiungono un’ottima accessibilità del sito, la larga disponibilità di competenze legate alla produzione audiovisiva, e l’ottimo clima, attrazioni turistiche e culinarie romane, per attrarre innovatori e produzioni estere ed da altre regioni italiane. Il Park sarà l’unico centro in Europa ad offrire un’integrazione di servizi alla produzione, formazione, innovazione, e di servizi ricettivi, commerciali e d’intrattenimento con alberghi, ristoranti, sale convegni polivalenti, scuole, e servizi di ogni tipo per produzioni estere e extra-regionali.

L’Open Media Park effettuerà investimenti diretti in infrastrutture di produzione e innovazione mediale e audiovisiva per oltre 60 milioni d’euro, che si articoleranno in: Open Media Labs, società di gestione dei 23 studi cinetelevisivi e servizi connessi con oltre 27,000 mq di strutture per la produzione mediale; Open Media Cluster, centro d’innovazione no-profit sull’open web con iniziali fondi privati impegnati per 4,8 milioni di euro, supportato da 6 dei 14 partner mediali del Park e guidato da leader mondiali del settore; e un Open Media Hub v.2.0, una versione quadruplicata dell’Open Media Hub già aperto a febbraio 2012 a Formello, un primo centro d’innovazione per la micro-produzione, formazione e innovazione mediale, che ha avviato con alcuni dei partner (UCLA School of Cinema, e Kaltura) la sperimentazione e validazione di alcuni dei modelli di business, di filiera e innovazione che saranno implementati nel Cluster dal 2013 e nei Labs nel 2015 tra i quali: open innovation, open web standards, user-driven innovation, collaborative consumption e peer-2-peer pedagogy.