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Cos’è

L’Open Media Park costituisce il 60% di aree e strutture e il 90% della progettualità industriale mediale/ICT del progetto del Polo Europeo dell’industria della Comunicazione e dello Spettacolo di Formello (RM). Con decine di partner investitori o localizzanti del settore, italiani ed esteri, completeranno a Roma il parco tecnologico leader mondiale in tecnologie per la NewTV, ICT per la privacy e sicurezza e Web di prossima generazione, applicate a settori chiave per il Lazio o globalmente emergenti, come l’intrattenimento digitale mobile e TV, edu-tainment, comunicazioni cloud e mobili ad alta privacy, ma anche smart cities, e-sustainability, e-government, e-participation, e-health.

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Il Polo, su terreni privati e con oltre 120M€ d’investimenti privati avvierà oltre 35.000 mq di attività produttive mediali/ICT – supportate di ogni servizio in edifici all’avanguardia tecnologica e modello di ecosostenibilità in uno splendido campus di 20 ettari – che andranno ad ospitare 1500 occupati diretti e crearne 8-9000 d’indotto.

SUPPORTO ISTITUZIONALE E ITER APPROVATIVO:  Dopo vicissitudini burocratiche e procedurali, che hanno apportato 3 anni di ritardi, sono finalmente state eseguite analisi archeologiche e paesaggistiche che hanno escluso ogni problematica ostativa. Pe tanto, il Presidente della Regione Lazio ha siglato definitivamente il 2° Protocollo d’Intesa, il 17 ottobre 2015 scorso, con  4 assessorati della Regione, Comune di Formello e Roma Città Metropolitana e Provincia di Roma, per garantire tempi certi, supporto alle infrastrutture,  Esso segue altro comunicato del Presidente del 2014, con riferimento a e accesso prioritario a fondi Europei. E’ invece dei primi di gennaio un ampio servizio del TG3 sul progetto con l’A.D. di Lux Vide, leaders italiano nell’esportazione di format televisivi. Si prevedono 9-12 mesi ad avvio dei lavori. Per dettagli, vedere la pagina cronistoria e prossimi passi.

LA VISIONE. Oltre a tali eccellenze tecnologiche, sarà inoltre sito di eccellenza tecnico-artistica per la produzione crossmediale e audiovisiva non-cinematografica net-nativa, con servizi inediti in Italia per efficienza, completezza, qualità ed economicità: una “Ikea dei nuovi media”. Il Cluster affiancherà 23 studi crossmediali video-intensivi gestiti dalla Open Media Labs, e co-investita da 3 partner, ad altre strutture produttive di aziende del settore. Esso inoltre mira a trasformare la creazione e implementazione di tecnologie ICT ed ecosistemi mediali all’avanguardia mondiale per la più piena tutela dei diritti civili digitali, libertà di espressione, privacy e sicurezza in una primaria strategia di sviluppo industriale e occupazionale del paese e della Regione Lazio: l‘Open Media District.
Il cuore pulsante e fiore all’occhiello del Polo e del Park sarà l’Open Media Cluster, che nella nuova sede di oltre 5000mq ospiterà il  1° edificio direzionale d’Europa ad impatto zerooff-grid e alimentariamente autonomo, le nuove sedi di 12 partner investitori del Park e Cluster, oltreché incubatoi, acceleratori, istituti di formazione, laboratori. Ecco una Prototypical Architectural Design di 12-pagine (http://goo.gl/Idjvrq) e una Eco-analysis di 3 pagine (http://goo.gl/oI5ZJt)

THE EUROPEAN ULTRA-HIGH ASSURANCE ICT DISTRICT. Previa approvazione di progetti di proposte R&D da 9-19M€ presentati ed in via di presentazione andrà a ospitare una sede dello European Ultra-high Assurance Computing District. Tale complesso di strutture e efunzioni fornirà la sede europea del progetto quadro di ricerca internazionale Trustless Computing Initiative con oltre 15 partner italiani, Europei, USA e Brasiliani, centrato su sicurezza e privacy informatica oltre lo stato dell’arte, in ambito civile e militare, che si aggiungono ai 12 del settore mediale sopramenzionati. In partnership con la brasiliana Kryptus, leader mondiale in processori sicuri, la italiana Lfoundry, fabbrica di chip con 1700 dipendenti, e altri partner pubblici e privati andrà a realizzare un laboratorio all’avanguardia mondiale per il design e prototipazione di tecnologie e processi di verifica di sicurezza della fase di manifattura di circuiti integrati di massimi livelli di sicurezza. Il progetto e l’iniziativa di standarizzazione EU connessa è supportata da i massimi esperti mondiali e le massime istituzioni EU, come si può desumere dai partecipanti ad una serie di eventi globale Free and Safe in Cyberspace, che abbiamo avviato con relatori di eccellenza mondiale.
Il potenziale si può desumere anche da pagina 98 della Smart Specialization Strategy della Regione Lazio (pdf), che evidenzia il ruolo assolutamente centrale in EU e in Italai della Regione Lazio e Roma nel settore della ricerca in campo di sicurezza.

 

Il PROBLEMA. La rapida marginalizzazione del Web nella fruizione mediale mobile e TV da parte di piattaforme Internet proprietarie, e la pervasivitá dell’abuso della privacy dei cittadini e della sicurezza nazionale emerse con le rivelazioni di Snowden, costituiscono oramai niente meno che un’emergenza culturale, per il predominio che tali piattaforme proprietarie esercitano sulla natura editoriale prevalente dei contenuti, un’emergenza economica, per la loro estrazione di gran parte del valore aggiunto della filiera mediale e l’inevitabile preferenza per contenuti di partner globali/statunitensi, piuttosto che Italiani, ed un’emergenza democratica poiché come ha detto la Presidente brasiliana Rousseff: “In assenza del diritto alla privacy, non ci può essere vera libertà di espressione e di opinione, e quindi effettiva democrazia“. Emergenza che si estende alla sovranità dello stato dall’impossibilità di difendere le maggior aziende del paese e i vertici delle istituzioni da sistemi di sorveglianza continua, ed in larga scala e continuativi perché a bassissimo costo marginale.

L’OPPORTUNITÀ. Tali emergenze, condivise da molte altre nazioni, costituiscono al contempo una grande opportunità economica per quelle nazioni che – come India, Brasile e Svizzera stanno valutando di fare – sviluppino una decisa strategia pubblico-privata per conquistare una leadership continentale o mondiale su tali tecnologie, per cogliere l’enorme domanda mondiale post-Snowden di tecnologie non-USA per la privacy, stimata in $180mld al 2016 (Forrester Research), e per la cyber security (stimata in $65mld di dollari (CIS Sapienza). Si andranno a “creare le condizioni affinché sia possibile la concentrazione di servizi e funzioni altamente specializzate in seno a una nuova area produttiva, a specialistica vocazione nel settore delle tecnologie della medialità e della comunicazione” come dichiarato dal Presidente Regione Lazio Nicola Zingaretti.

LA FATTIBILITÀ ECOMIMICA: Nonostante la difficile congiuntura finanziaria la sua solida valenza e fattibilità economica è comprovata da (A) dettagliati piani economico-finanziari di Scenari Immobiliari e Ernst&Young; (B) estese e formali progettualità con 12 partner investitori e localizzanti del Park; (C) una pressoché unanime condivisione della visione industriale con le maggiori aziende, esperti ed economisti del settore mediale /ICT Italiano, nonché delle istituzioni nazionali palesatasi l’Open Media Forum a Roma; (D) oltre 15 partner di Italiani e Esteri di caratura internazionale hanno aderito a progetto di ricerca da 12M€ fondante delle finalità industriali del Polo, User Verified Social Telematics; (E) “Alle aziende che vorranno partecipare alla nascita del Polo … garantiremo il massimo accesso possibile alle opportunità presenti nei piani regionali di crescita, formazione, sviluppo e finanziamento e agli strumenti finanziari europei, in particolare quelli in via di definizione nel quadro della prossima programmazione Por 2014/2020“[n.d. 2,6mld di euro] dichiara l’Ass. Att. Produttive Regione Lazio Fabiani, anticipando formalizzazione nelle prossime settimane una proposta di legge regionale multi-partisan, da noi promossa ed in avanzato stato di condivisione, che inserisce il Polo in una visione di vero e proprio distretto pubblico-privata, l’Open Media District.

PROCEDURA: Attraverso il supporto progettuale di massimi esperti paesaggistici e ambientali d’Italia, il Park realizza un modello europeo di ecosostenibilità, con un rapporto 1 a 1 fra aree costruite e zone verdi, raccolta differenziata al 100%, consumo energetico ridotto del 50%. La delibera giunge a Conferenza dei Servizi in via di attivazione e 10 mesi dopo l’espressione dell’ultimo parere nell’ambito della Fase di Scoping della Valutazione Ambientale Strategica (VAS), conclusesi a luglio 2013 con parere preliminare, ma vincolante e chiaramente positivo, per gli aspetti archeologici, paesaggistici ed ambientali, che ha coinvolto oltre 10 agenzie diverse regionali e statali.

IMPATTO ECONOMICO: Sarà leader in Europa per la varietà e qualità dei servizi professionali, ricettivi, d’ospitalità e d’intrattenimento, e il numero di studi digitali di produzione cross-mediale (23) del suo centro di produzione Open Media Labs. Con il progetto Formello Ultra Banda Larga, la stessa città di Formello sarà banco di prova per processi user-innovation e field-testing nello sviluppo di tali servizi. Il Cluster sarà pienamente operativo in una location temporanea in Roma centro con 7.8M€ di fondi seed già da inizio 2015 all’avvio dei lavori del Park e Labs, ovvero prima all’approvazione di progetti di ricerca per 15M€ che sta presentando con 20 partner a varie Call EU e Regione Lazio.

Sarà inoltre un modello di eco-sostenibilità e valorizzazione del paesaggio, ospiterà 1200 occupati diretti a regime, e 6-7.000 occupati d’indotto indiretto derivanti da aumento di capacità competitiva dell’intero comparto, e apporterà un contributo al pluralismo e neutralità nelle emergenti piattaforme di fruizione mediale via Web e Internet.


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Il progetto realizza un mix di destinazioni d’uso fortemente sinergico in cui le destinazioni d’uso ricettive, servizi, e commerciali, già in forte domanda nel bacino d’utenza, beneficiano dell’indotto e dell’immagine delle strutture mediali e audiovisivi, andando a costituire un cittadella integrata della produzione mediale, sul modello di “Living Community for the Creative Industry” ben rappresentato da UK Media City.

LOCALIZZAZIONE: Il Comune di Formello, a 8 minuti d’auto dal GRA di Roma, e il più ricco per reddito pro-capite del Centro-Sud d’Italia ed ha registrato una crescita demografica del 70% negli ultimi 10 anni, ancora in atto; tratti demografici largamente condivisi con i quartieri limitrofi. L’area e’ adiacente alla Zona Produttiva di Formello, da noi fondata nel 1985, con 400.000 di spazi produttivi e uffici, la cui eccezionale accessibilità viaria ha già attratto oltre 30,000 mq di servizi per la produzione audiovisiva e mediale (vedi video animazione).

OPERA PAESISTICA: L’opera architettonica e l’opera paesistica si sviluppano attorno agli alberi preesistenti – ognuno dei quali viene preservato e messo a disposizione dei cittadini in forma di parco lineare pubblico attrezzato di 2 ettari.  Il Park nel suo complesso realizza un modello europeo di ecosostenibilità, con un rapporto 1 a 1 fra aree costruite e zone verdi, rispetto al rapporto 1 a 20 della zona produttiva circostante, con raccolta differenziata al 100%, con un consumo energetico complessivo ridotto del 50% rispetto a strutture moderne comparabili. La progettazione paesaggistica e architettonica è curata dall’Architetto Cristina Tullio, Presidente dell’Associazione Architetti Paesaggisti del Lazio. Il progetto di ecosostenibilitá e’ stato presentato da uno dei maggiori esperti italiani, Sandro Polci, durante l’Open Media Forum 2012.

UN MIX UNICO: Offrirà a produttori mediali italiani, europei e mediterranei spazi, servizi e infrastrutture unici per innovatività, efficienza e varietà, a prezzi molto competitivi dovuti a innovazione tecnologica e di processo, alto tasso di riutilizzo delle infrastrutture tecniche. Ad esse si aggiungono un’ottima accessibilità del sito, la larga disponibilità di competenze legate alla produzione audiovisiva, e l’ottimo clima, attrazioni turistiche e culinarie romane, per attrarre innovatori e produzioni estere ed da altre regioni italiane. Il Park sarà l’unico centro in Europa ad offrire un’integrazione di servizi alla produzione, formazione, innovazione, e di servizi ricettivi, commerciali e d’intrattenimento con alberghi, ristoranti, sale convegni polivalenti, scuole, e servizi di ogni tipo per produzioni estere e extra-regionali.

Per approfondimenti, ecco 20 slides in PDF; copie degli MOU formati con i partner (48pp in pdf); Qui un video history che ne delinea l’inserimento storico nel suo contesto urbano.