Open Media Park annuncia a Perugia un parco tecnologico centrato sulle libertà e sicurezza digitale e il Web aperto

 In Blog, Comunicati stampa

PERUGIA, 2 Maggio 2014 — Domani a Perugia verranno presentati decisivi sviluppi del progetto Open Media Park per la realizzazione nella Regione Lazio, a Formello, di un parco tecnologico mediale e relativo distretto che – con 47.000mq su 12 ettari, 130 milioni d’euro d’investimento e decine di partner leader italiani e mondiali – mira a presidiare l’avanguardia mondiale per tecnologie e contenuti per il Web aperto di prossima generazione e delle tecnologie informatiche per la privacy, andando ad intercettare una enorme domanda mondiale post-Snowden di tecnologie non-USA per la privacy, che é stimata da Forrester Research in 180 miliardi di dollari al 2016.

La grave minaccia al Web aperto da parte piattaforme Internet proprietarie, e la pervasivitá dell’abuso della privacy emerse con Snowden, sono giustamente al centro dello slogan dell’edizione di quest’anno del Festival, “tra Snowden e open Web”.

Tali dinamiche costituiscono, giá oggi, niente meno che un’emergenza culturale, per il predominio che tali piattaforme proprietarie esercitano sulla natura editoriale prevalente dei contenuti, un’emergenza economica, per la loro estrazione di gran parte del valore aggiunto della filiera mediale e l’inevitabile predilezione per contenuti di partner globali/statunitensi, piuttosto che Italiani, ed un’emergenza democratica poiché come ha detto al Presidente brasiliana Rousseff: “In assenza del diritto alla privacy, non ci può essere vera libertà di espressione e di opinione, e quindi effettiva democrazia“.

Tali emergenze, molte altre nazioni, costituiscono al contempo una grande opportunità per quelle nazioni che – come India, Brasile e Svizzera stanno valutando – sviluppi una decisa strategia pubblico-privata per conquistare una leadership continentale o mondiale sul Web aperto di nuova generazione e/o su tecnologie informatiche per la privacy all’avanguardia mondiale.

A seguito della conclusione di positive valutazioni archeologiche, paesaggistiche e ambientali, dell’adesione di nuovi partner leader mondiali, della sottoscrizione dei principali stakeholder del settore alla sua visione, la grande adesione multipartisan a campagna di legge regionale su questi temi, e un primo miglioramento delle condizioni macroeconomiche – verrà annunciata a breve una conferenza stampa per inizio giugno 2014 per la presentazione di un Secondo Protocollo d’Intesa del polo Europeo di Formello di Formello, concordato dopo 8 mesi di lavoro fra la Presidenza della Regione Lazio, 3 assessorati regionali, la Provincia di Roma e il Comune di Formello. L’annuncio arriva dopo 6 anni esitazioni e valutazioni tecniche, burocratiche ed istituzionali del progetto,

L’Open Media District (tecnicamente “Polo Europeo di Formello”) – attraverso il Park, legge regionali d’indirizzo, coordinamento con 3 assessorati regionali, e progettualità’ di innovazione condivise con alcuni dei maggiori imprese del settore – trasformare la creazione e implementazione di tecnologie ed ecosistemi all’avanguardia mondiale per la tutela dei diritti civili digitali, libertà di espressione e privacy in una primaria strategia di sviluppo industriale e occupazionale. Il centro d’innovazione del Park, l’Open Media Cluster, é giá fortemente attivo e guida un progetto di ricerca all’avanguardia mondiale sulla privacy con oltre 15 partner leader italiani, europei e brasiliani, User Verified Social Telematics project.

La sede del Cluster, di oltre 5.000 mq, sarà il primo edificio direzionale d’Europa ad Impatto Zero, Off-Grid e Alimentariamente Autonomo. Il Park nel suo complesso realizza un modello europeo di ecosostenibilità, con un rapporto 1 a 1 fra aree costruite e zone verdi, rispetto al rapporto 1 a 20 della zona produttiva circostante, con raccolta differenziata al 100%, con un consumo energetico complessivo ridotto del 50% rispetto a strutture moderne comparabili. La progettazione paesaggistica e architettonica è curata dall’Architetto Cristina Tullio, Presidente dell’Associazione Architetti Paesaggisti del Lazio. Il progetto di ecosostenibilitá e’ stato presentato da uno dei maggiori esperti italiani, Sandro Polci, durante l’Open Media Forum 2012.

Il progetto, tutto su terreni privati e su fondi privati, prevede oltre 900 occupati diretti e un indotto di 6-7000 occupati indiretti dovuto al suo impatto sulla competitività del settore media/IT/ICT laziale, e mette a disposizione oltre 6.000 metri quadrati di spazi produttivi altamente infrastrutturati in comodato d’uso gratuito per 10 anni o al 50% del prezzo di mercato per aziende e rami d’azienda, e startup del Lazio attive in tali settori.

Per contatti ed interviste a Perugia, fino a sabato sera, contattare l’A.D. dell’Open Media Park e Dir. dell’Open Media Cluster, Dott. Rufo Guerreschi via mobile 335 7545620, email rg@trustless.ai, o twitter @rufoguerreschi.

Start typing and press Enter to search