L’area del Park è beneficiata da valenze paesaggistiche, archeologiche e arboree – ognuna delle quali integralmente preservata – che il progetto mette al centro dell’opera architettonica e mette a disposizione dei cittadini e utilizzatori del Park in forma di parco lineare pubblico attrezzato.

Il progetto si sviluppa attorno agli alberi preesistenti – ognuno dei quali viene preservato e messo a disposizione dei cittadini in forma di parco lineare pubblico attrezzato con un rapporto 1 a 1 fra aree costruite e zone verdi, rispetto al rapporto 1 a 20 della zona industriale circostante. Effettuerà raccolta differenziata al 100% e avrà un consumo energetico ridotto del 50% rispetto a strutture comparabili. Gli edifici del centro d’innovazione Trustless Computing saranno il primo palazzo ad uffici in Europa ad essere off-grid, alimentariamente autonomo e ad Impatto Zero come certificato da Azzero CO2 di Legambiente. La progettazione off-grid e Emissioni Zero si ispirerá al progetto del Bullit Center di Seattle. La progettazione paesaggistica e paesistica è curata dall’Architetto Cristina Tullio, Presidente dell’Associazione Architetti Paesaggisti del Lazio.

L’area è soggetta a vincoli paesaggistici e archeologici, che non sono in contrasto con le quantità e le destinazioni d’uso del progetto del Park. Il progetto è attualmente soggetto a procedura Verifica Ambientale Strategica (VAS), e sono in corso avanzate elaborazioni di modifiche progettuali condivise con la Soprintendenza Paesaggistica e Soprintendenza Archeologica. che stanno migliorando la qualità urbanistica e paesaggistica dell’intervento. Si è inoltre attesa di un parere archeologico definitivo.

Nell’Open Media Park, l’eco-sostenibilità e tutela del paesaggio diventano elementi centrali, assieme all’open Web, di identità del progetto, costituendo un cardine dell’attrazione di giovani talenti dei nuovi media da tutto il mondo che sono molto sensibili a tali valori, come accade in tutti i più importanti parchi tecnologici di nuovi media nel mondo a partire da GooglePlex, App Campus o UK Media City.

La qualità e condivisione del progetto ambientale e paesaggistico con parti politiche e associazioni è comprovato dalla partecipazione, all’Open Media Forum, evento di presentazione del 21 giungo 2012, Assessorato Ambiente della Regione Lazio, come ente patrocinatore, di Sandro Polci (Cresme Consulting e massimo esperto ambientale) come moderatore e di Federico Calzolari (Legambiente Formello), Carla Sisto Canali (Archeo Club di Formello), come relatori.

SCARICA QUI IN PDF DI 38 DIAPOSITIVE DI SINTESI DELLO STUDIO D’INSERIMENTO PAESISTICO, CHE DETTAGLIANO LA FACCIATA GIARDINO E LE SUE CANGIANTI CONFIGURAZIONI DURANTE LE VARIE STAGIONI

Con soli fondi privati già donati provvederà a risolvere il più grande scempio paesistico di Formello, la barriera anti-rumore lungo la Cassia Bis, attraverso un copertura artistica vegetale multicolore, esteticamente integrata con le facciate giardino dell’Open Media Labs, che va a rimpiazzare scritte vandaliche e manifesti politici illegali.

E’ soggetto a limitate prescrizioni paesistiche che si traducono, nella sostanza, in un progetto che deve “garantire la continuità del sistema ambientale al contorno dell’area libera dalle edificazioni e previa predisposizione di uno Studio d’Inserimento Paesistico (o “SIP”). La dimensione del progetto, secondo le leggi vigenti, richiede una Valutazione Ambientale Strategica (o ”VAS”), mentre è discrezione della Regione determinare se debba o meno essere avviata un Verifica d’Impatto Ambientale. A questo link uniche prescrizioni del PTPR che riguardano direttamente l’area oggetto del progetto dell’Open Media Park. Anticipando e superando ogni possibile indicazione paesistica aggiuntiva

L’Open Media Park sorgerà in un’area fortemente urbanizzata, all’interno del lotto che divide gli edifici della Zona Produttiva di Formello e la superstrada Cassia Bis.

L’analisi, la progettazione e lo studio d’inserimento paesistico  sono state curate dall’architetto Cristina Tullio, Presidente dell’Associazione Architettti Paesaggisti del Lazio. L’area è posta in posizione di cerniera della Zona Produttiva di Formello con la S.S. Cassia Bis, l’arteria panoramica ad alto scorrimento che percorre tutto il Parco di Veio. La relazione dell’intervento architettonico con il contesto ambientale costituisce un’importante responsabilità ed un’opportunità di “ridefinizione” del paesaggio ed in particolare del margine dell’area verso la Cassia Bis.

Dal punto di vista paesaggistico, il progetto parte proprio dalla definizione del “margine” perimetrale all’intervento, costituito da edifici “verdi”, cioè caratterizzati da facciate e perimetri dei tetti vegetali, sostenibili, che chiudono un complesso interno strutturato secondo l’asse morfologico naturale del sistema di cunicoli etruschi – che innerva 3 ettari di spazi verdi pubblici – e un sistema attrezzato pedonale, micro climatizzato da giochi d’acqua e sistemi alberati su cui si affacciano le strutture architettoniche, organiche e sostenibili, per perseguire la migliore integrazione possibile col contesto paesaggistico e morfologico del luogo.

Dal punto di vista ambientale, il progetto realizzerà numerosi accorgimenti progettuali per il risparmio energetico, nonché molteplici infrastrutture di generazione di energia fra le quali significative superfici fotovoltaiche, mentre è al vaglio la realizzazione di impianti di generazione d’energia basati su geotermia, co-generazione o biomasse. Grazie all’utilizzo di tecniche di bio-architettura e all’applicazione di criteri di gestione eco sostenibili saranno adottate tutte le misure più innovative per il contenimento energetico e acustico. Una particolare attenzione sarà posta nei confronti del risparmio, depurazione e riutilizzo del sistema idrico e meteorico.

L’Open Media Park, oltre che permettere la fruizione e osservazione del prezioso sistema di acquedotti sotterranei di epoca etrusca esistente, permetterà la tutela e valorizzazione della flora, della fauna e delle zone vallive e igrofile presenti nell’area. Tali acquedotti, essendo presenti ovunque nella campagna di Formello, non sono mai stati preservati ne valorizzati dagli interventi edilizi dell’attuale Zona Produttiva di Formello. Grazie al Park, essi non solo saranno preservati ma valorizzati per visite guidate nell’ambito del parco attrezzato. Un asse d’acqua contemporaneo, parallelo a quello storico etrusco che innerva il parco permetterà la micro-climatizzazione esterna, il riciclo delle acque e la caratterizzazione scenografica e identitaria del sistema di spazi pubblici (percorsi, giardini e piazze) che connetterà gli edifici. Verrà assicurata salubrità per la comunità ed alti livelli di sostenibilità ambientale nel lungo termine. Con la collaborazione dell’adiacente vivaio privato, saranno realizzate coperture vegetali accuratamente pianificate, al fine di creare forti processi di micro-climatizzazione che, oltre a rendere più confortevole la fruizione degli spazi esterni, contribuiranno a diminuire sostanzialmente il fabbisogno energetico per la climatizzazione artificiale invernale ed estiva.

La raccolta differenziata nel Park sarà del 100%. Si adotteranno materiali costruttivi che, sia nella loro fase di posa in opera che nei loro processi di deperimento futuri, comportino alti livelli di sostenibilità ambientale. Saranno scelti materiali tipici del luogo (prossimi al km 0) e/o materiali riciclati e riciclabili. Il controllo dei prodotti e dei materiali per far funzionare il Park sarà orientato al minore spreco possibile. La capillarità del servizio di raccolta porta a porta per i negozi e per tutte le strutture del Comparto consentiranno di raggiungere l’obiettivo di una differenziazione dei rifiuti quasi totale. Infine l’iter di autorizzazione del Park sta seguendo tutta la normativa in vigore in materia di Valutazione Ambientale (VAS/VIA). Tali adempimenti sono attualmente applicati ed interpretati da Tecnoconsult International come opportunità di incremento complessivo dei livelli di sostenibilità e non come mero adempimento amministrativo.

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