.Il Trustless Computing Cluster e Campus è un progetto pubblico-privato che mira a realizzare nella Regione Lazio, a partire dal 2020, il cluster regionale e il campus d’innovazione d’avanguardia mondiale nella sicurezza di sistemi informatici di comunicazione (ICT), cyber-fisici (CPS) e d’intelligenza artificiale (IA) – per centinaia di milioni d’euro d’investimenti, e 47.000mq di strutture dedicate – attraendo una massa critica di talenti, venture capital, startup, aziende e centri ricerca leader, per mezzo di un mix unico di incentivi economici, scientifici e di qualità della vita.

OPPORTUNITÀ e MERCATO: Il mercato della cybersecurity è cresciuto di 30 volte in 10 anni, da $3,5 mld a $120 mld, ed arriverà a $220 mld nel 2020. Ciononostante, il costo del cybercrime continua a crescere invece di scendere: sarà quest’anno di $450 mld, ed è stimato da Juniper Research in $8.000 mld da oggi al 2022. Ne deriva che vi è un’enorme domanda di livelli di sicurezza più elevati ad oggi non soddisfatti. Dopo Snowden, Forrester Research stimò in $180 mld il per livelli di privacy che fornitori USA non potevano legalmente e plausibilmente offrire, ma nessuna nazione si è erta alla sfida andando fino in fondo.
   L’Intelligenza Artificiale (IA) d’altronde cresce da $643 ml nel 2016 a $38 mld nel 2025, con una crescita attuale del 62% l’anno, ma che potrebbe esplodere … oppure no. Infatti, la mancanza di adeguati livelli di sicurezza IA non è solo un enorme potenziale costo sociale, per gravi danni a persone, ma è cruciale per la prevedibile tempistica – e sostenibilità – della effettiva diffusione commerciale di gran parte delle emergenti applicazioni di IA, che per lo più sono privacy-critical (sanità, istituzioni, sicurezza) safety-critical (veicoli autonomi, droni, robot,) o integrity-critical (finanza). Altro ostacolo politico è la disoccupazione e redistribuzione della ricchezza da IA. Eppoi con Snowden, Wikileaks, e scandali Clinton è chiaro che radicali migliorie in cybersecurity sono necessarie per la democrazia.

CLUSTER: Il Cluster sarà un programma pubblico-privato di politiche, regolamentazioni ed investimenti 2020-2030 – d’intesa fra leader privati italiani ed esteri del settore, un parco tecnologico dedicato e la PA nazionale e/o la PA regionale – che attrarrà nel Lazio un massa critica unica al mondo dei migliori talenti, ricercatori, start-up, aziende, centri di ricerca – e centinaia di milioni d’euro di investimenti pubblici e privati – all’avanguardia in sicurezza di ICT e IA per funzioni critiche in specifiche emergenti nicchie di mercato in forte espansione.

MODELLO ECONOMICO DEL CLUSTER:
Dato il ritardo nella ricerca e il deperimento del suo tessuto economico innovativo, oltre a difendere il settore turistico e agroalimentare, è necessario per l’Italia puntare a creare una sostenibile competitività globale in settori informatici che saranno dominanti e sui quali si hanno diffuse competenze avanzate, attraverso quello che gli economisti chiamano“leapfrogging (salto a rana). L’innovativo Modello Economico del Cluster realizzerà uno sviluppo economico molto sostanziale, sostenibile ed equamente distribuito, attraverso la sinergia di 3 componenti:

  • (1) politiche all’avanguardia mondiale per la sovvenzioni alla ricerca, incentivi all’adozione, severità delle certificazioni e per i livelli di sicurezza di ICT e IA;
  • (2) politiche di riqualificazione professionale e contrasto alla disoccupazione; e
  • (3) solidi e proporzionali impegni privati di investimento nella ricerca e localizzazione fiscale. (Di seguito grafico e sezione su tale modello)

CAMPUS: Il Campus sarà costituito da 13,000 metri quadrati di uffici e laboratori ad emissione zero, alimentariamente autonomi, e living labs dedicati alla formazione, ricerca ed innovazione in tali settori. Sarà il cuore dell’approvando parco tecnologico dell’Open Media Park – con 47.000 mq di strutture e €150 ml di investimenti, su un lotto di 12 ettari – il Campus abbraccerà un magnifico parco di 3 ettari con querce secolari, morbide colline e opere d’ingegneria etrusca (foto), e sarà coadiuvato da una struttura ricettiva, congressi e wellness a 4 stelle da 16.000 mq; da una vasta gamma di servizi di intrattenimento, sportivi, commerciali e di ristorazione per 8.000 mq; e uffici per altri 10.000 mq.
La fattibilità economica del Campus non presuppone, richiede o necessita di alcun investimento diretto o indiretto della pubblica amministrazione (PA) locale o nazionale; ancorché si ritiene che tali investimenti, nelle proprie forme, possano essere di notevole interesse pubblico.

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