Perche un distretto ICT e legge sull’open Web?!

In 15 righe illustrerò l’enorme rischio per (1) l’economia editoriale italiana, (2) il pluralismo dei media e (3) per l’apertura del Web costituito dal predominio degli Over-the-Top e che sta alla base della nostra Visione 2020 per in settore in Italia e nel Lazio.

Google e Apple nel mobile, Samsung nelle TV, e i loro partner di contenuti globali, stanno rapidamenterimpiazzando i broadcaster nel loro ruolo di gatekeer della fruizione di contenuti mediali, con conseguente potere di estrazione di valore economico e controllo editoriale.

Se questo scenario in Italia continua a rafforsarsi – come evidenziato dalla Fondazione Rosselli IEM – a produttori, aggregatori e detentori di diritti di contenuti italiani sono destinati ad aver un potere negoziale sempre piû limitato per negoziare una condivisione equa del valore aggiunto generato dai propri contenuti.

Un dato che sintetizza tale egemonia .. Dal giugno 2011, il tempo passato dagli utenti di apparecchi mobiliad interagire con browser Web è stato superato dal tempo passato con applicazione scaricate da App Store proprietari (primariamente Android e iOS), ed oggi costituisce solo il 10% del tempo passato davanti a un apparecchio mobile.

Ma con i nuovi standard Web (HTML5), oltre il 95% delle principali applicazioni mobili potrebbe essere riprodotto con la stessa velocità, qualità grafica e facilità d’uso, come semplici siti/applicazione Web di nuova generazione… Ma i browser default e istallabili sugli apparecchi mobili o TV non permettono di sfruttare le capacità di tali nuovi standard Web, con il pieno accesso alla memoria locale, scheda grafica grafiche e funzionalità del device (telefono, fotocamera, giroscopio, etc)

Ma il problema piu grande e’ il predominio sulla TV. L’apparecchio mobile infatti diventa rapidamente un primario strumento futuro di fruizione mediale nel salotto e sulla TV. Con la grande predominanza di pochi attori globali come Samsung e LG nelle TV connesse, sono in atto dinamiche simili e un affermazione delle piattforme mobili come piattaforme dominante nel TV e box connesse.

Quindi, negli apparecchi mobili, TV e ebook, quindi, il World Wide Web – con la sua natura aperta, innovativa, competitiva, e di disintermediazione – è a rischio di diventare assolutamente marginale. Tale marginalità impedisce a produttori, aggregatori e detentori di diritti di contenuti italiani di tali soggetti di instaurare un rapporto diretto e disintermediato con gli utenti attraverso il Web.

Pensate che il fatturato pubblicitario previsto di Google in Italia per il 2015 è superiore a quello di Mediaset. Youtube ha aperto ieri estesi studi di produzione a Tokio con 13 partner locali incluse TV, dopo aver aperto a Londra e Los Angeles, quando a Roma o Milano?